sabato 1 marzo 2025

BONUS PUBBLICITA' 2025

 


BONUS PUBBLICITA’ per l'anno 2025. Il bonus pubblicità è un credito d’imposta per le campagne pubblicitarie da effettuare su giornali e riviste cartacei o digitali.

Per l’anno 2025 (cosi com'è stato per il 2024) il bonus riguarda

-     misura unica del 75 per cento del valore degli investimenti pubblicitari

-     Tipologie ammesse giornali, quotidiani, periodici fisici ed online

-     Escluse emittenti televisive e radiofoniche

-     VALORE INCREMENTALE, di almeno 1%

Tale credito è in vigore dal 2018 ed è destinato alle imprese, i lavoratori autonomi e gli enti non commerciali in relazione agli investimenti pubblicitari incrementali effettuati sulla stampa quotidiana e periodica, anche online. Sono quindi escluse le pubblicità per emittenti televisive e radiofoniche locali cartellonistica, volantinaggio, o pubblicità su riviste non registrate, entro il limite di spesa di 30 milioni di euro.

Quest’ultimo dato, ci porta tuttavia a segnalarvi che il meccanismo prevede la divisione delle risorse disponibili in rapporto alle domande presentate, e ad oggi la media di concessione ufficiale del credito imposta è pari a circa il 15%.

Al pari delle precedenti annualità, per accedere al credito occorre presentare un’istanza all’Agenzia delle entrate dal 1° al 31 marzo 2025.

La comunicazione per l’accesso al credito d’imposta costituisce una sorta di prenotazione, nella quale vanno indicati i dati degli investimenti che si prevede di effettuare nell’anno agevolato (investimenti già effettuati e/o da effettuare). Tali dati dovranno essere confermati a consuntivo dal beneficiario, tramite invio di una dichiarazione sostitutiva relativa agli investimenti effettuati nel 2025, da presentare dal 1° al 31 gennaio 2026.

ESEMPIO PRATICO

INVESTIMENTI STAMPA 2024 - € 1.000

INVESTIMENTI STAMPA 2025 - € 10.000

CREDITO IMPOSTA RICHIESTO : 75% DI € 9.000 = 6.750 €


Dott. Nicola Pugliese

giovedì 30 gennaio 2025

BANDO INTERNAZIONALIZZAZIONE 2025


La Camera di Commercio di Bari, al fine di svolgere un ruolo attivo nello sviluppo del sistema economico locale, ha indetto il Bando INTERNAZIONALIZZAZIONE - Anno 2025 allo scopo di supportare le imprese appartenenti alla camera di commercio di BARI, offrendo loro la possibilità di poter investire nel mercato internazionale.

La misura è quindi rivolta a tutte le imprese della camera di commercio di BARI, in regola con il versamento del diritto camerale, e copre gli investimenti in :

  • POTENZIAMENTO MARKETING IN LINGUA STRANIERA e più precisamente progettazione e realizzazione catalogo (digitale o cartaceo) in lingua estera, traduzioni, realizzazione e stampa cataloghi
  • CERTIFICAZIONE PRODOTTO e più precisamente costi e consulenze, relative all’ottenimento / mantenimento della certificazione richiesta dal paese ESTERO
  • MARCHIO e più precisamente consulenza e costi relativi alla registrazione del marchio estero
  • FORMAZIONE e più precisamente percorsi di formazione per il personale interno o acquisizione di un consulenze per l’estero (TEM DEM EXIM manager)
  • VIRTUALMATCHING e più precisamente costi di partecipazione ad eventi online b2b tra buyer internazionali e operatori nazionali
  • BUSINESS ONLINE e più precisamente realizzazione e posizionamento di siti web e-commerce finalizzati alla vendita all’estero (portale multilingua) e relativa consulenza per il posizionamento sul mercato estero (motori di ricerca e piattaforme), nonché campagne promozionali estere
  • MISSIONI ESTERE, e più precisamente acquisizione di consulenze specialistiche volte a ricerche di mercato, acquisizione partner, e relativi costi per la realizzazione di missioni estere, offerte da consulenti specialistici
  • FIERE INTERNAZIONALI e più precisamente costi di gestione (partecipazione, noleggio, allestimento, etc…) per la partecipazione a fiere svolte in paesi esteri o svolte in Italia con particolare rilevanza internazionale
  • FIERE DIGITALI e più precisamente costi di iscrizione alla fiera e ai relativi servizi (hosting, produzione di contenuti digitali) nonché realizzazione immagini coordinate per stand virtuale.
         Saranno finanziate le iniziative che si terranno entro e non oltre il 31/12/2025



L'agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto pari al 70% della spesa sostenuta per un max di 5mila euro (importo minimo di investimento pari ad € 2mila).


Le domande potranno essere presenta dalle ore 10.00 del 04/02 e fino alle ore 12 del 31/12/2025

venerdì 3 gennaio 2025

LEGGE DI BILANCIO 2025


E’ stata pubblicata  il 31/12/2024 la Legge di Bilanci 2025 ecco alcune indicazioni :

LAVORO

  • Il taglio del cuneo fiscale diventa strutturale – è stato confermato e reso strutturale il taglio del cuneo fiscale per i redditi medio-bassi, che viene esteso anche ai redditi fino a 40mila euro .
  • Assunzioni agevolate nel Mezzogiorno – Per le aziende che operano nel Mezzogiorno viene introdotto un esonero contributivo con una modulazione decrescente in base alle diverse annualità considerate, dal 2025 al 2029: si parte dal 25% per l’anno 2025, sino ad arrivare al 15 % per l’anno 2029.
  • Cambiano i requisiti economici per l’accesso all’ADI e al SFL – Per il riconoscimento dell’Assegno di inclusione e del Supporto formazione lavoro, la Manovra 2025 prevede nuovi requisiti economici più elevati,  
  • Nuovi requisiti per la NASpI – si segnala l’introduzione di un nuovo requisito contributivo di cui devono essere in possesso lavoratrici o lavoratori nei casi di eventi di disoccupazione verificatisi dal 1° gennaio 2025 e che nei dodici mesi precedenti hanno interrotto volontariamente un rapporto di lavoro a tempo indeterminato per dimissioni volontarie o a seguito di risoluzione consensuale.  In particolare, per il riconoscimento della NASpI nei suddetti casi è necessario che i suddetti lavoratori/lavoratrici abbiano almeno 13 settimane di contribuzione dall'ultimo evento di cessazione del rapporto di lavoro a tempo indeterminato interrotto per dimissioni volontarie
  • Esonero lavoratrici madri - Viene confermato ed esteso l’esonero contributivo in favore delle lavoratrici madri, che adesso spetta sia alle lavoratrici con rapporto di lavoro dipendente (ad esclusione dei rapporti di lavoro domestico) che alle lavoratrici autonome che percepiscono almeno uno tra redditi di lavoro autonomo, redditi d’impresa in contabilità ordinaria o semplificata o redditi da partecipazione e che non hanno optato per il regime forfetario.
  • Fringe benefit -Per il triennio 2025-2027, la legge di Bilancio conferma l’attuale soglia di esenzione fiscale per i fringe benefit, pari a 1.000 euro per i lavoratori senza figli e fino a 2.000 euro per quelli con figli.

FAMIGLIA

  • Bonus 1.000 € - Per incentivare la natalità e contribuire alle spese per il suo sostegno è previsto un bonus di 1.000 euro per ogni figlio nato o adottato da gennaio 2025 per famiglie con ISEE non superiore a 40.000 euro annui. Contemporaneamente viene ampliato il periodo di congedo parentale indennizzato all’80% a tre mesi complessivi entro il sesto anno di vita del figlio.
  • Bonus nido, prevedendo che, per i nati dal 2024 in nuclei con redditi ISEE inferiori a 40.000 euro, il beneficio sarà portato a 3.600 euro e riconosciuto a prescindere dalla presenza di altri figli, estendendo pertanto la platea coinvolta.
  • Fondo Dote Famiglia,  a sostegno della genitorialità e delle attività sportive e ricreative effettuate in periodi extrascolastici, dedicato ai giovani di età compresa tra i 6 e i 14 anni in nuclei con reddito Isee fino a 15.000 euro.
  • Carta “Dedicata a te” per l’acquisto di beni alimentari di prima necessità per le famiglie con ISEE non superiore a 15.000 euro.
  • Pensioni – In materia pensionistica, la Manovra conferma anche per il 2025 gli attuali canali di uscita anticipata dal lavoro: Quota 103, Ape sociale e Opzione donna. Viene, inoltre, introdotta la possibilità di anticipare la pensione a 64 anni attraverso il cumulo della previdenza obbligatoria con quella complementare.

FISCALITA

  • Revisione aliquote Irpef – Resa strutturale la revisione delle aliquote Irpef che prevede l’accorpamento dei primi due scaglioni di reddito con l’applicazione dell’aliquota al 23% sugli imponibili fino a 28.000 euro lordi. Inoltre, viene aumentata la soglia di detrazione, da 1.880 euro a 1.955 euro, per redditi da lavoro dipendente per i redditi inferiori a 15.000 euro; di conseguenza viene adeguato l’importo delle detrazioni da prendere in considerazione nell’anno al fine di valutare la spettanza del trattamento integrativo.
  • Detrazioni fiscali- La manovra introduce un limite massimo alle detrazioni fiscali per i contribuenti con redditi superiori ai 75.000 euro, garantendo però maggiori agevolazioni alle famiglie con più di due figli a carico e alle famiglie con figli disabili.
  • Modifiche al regime forfettario– Il testo innalza, esclusivamente per il 2025, da 30.000 a 35.000 euro la soglia di reddito da lavoro dipendente (o redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente) superata la quale è precluso l’accesso al regime forfetario.
  • Riduzione contributiva artigiani e commercianti - Per i soggetti che si iscrivono nel 2025 per la prima volta alla gestione previdenziale dell’INPS relativa agli artigiani o alla gestione previdenziale dell’INPS relativa agli esercenti attività commerciali, viene introdotta la possibilità di chiedere una riduzione transitoria della contribuzione per 36 mesi, nella misura del 50%. La riduzione è alternativa rispetto ad altre misure agevolative che prevedano riduzioni della contribuzione. Di conseguenza, l’eventuale riduzione al 50% assorbirebbe in via transitoria la riduzione contributiva prevista per il regime fiscale forfettario.
  • Detraibilità spese scolastiche - La spesa massima detraibile per alunno o studente ai fini dell’imposta sui redditi per la frequenza di scuole dell’infanzia, del primo ciclo d’istruzione e della scuola secondaria di secondo grado è elevata da 800 euro a 1.000 euro.
  • Rideterminazione del valore di terreni e partecipazioni – Introdotta, inoltre, a regime la possibilità di avvalersi della rideterminazione del costo di acquisto delle partecipazioni, negoziate e non negoziate, e dei terreni edificabili e con destinazione agricola.
  • Assegnazione agevolata– Anche per il 2025 viene riproposto il regime fiscale temporaneo di assegnazione agevolata di beni ai soci. In particolare, le società commerciali che assegnano o cedono beni immobili o mobili registrati non strumentali ai soci entro il 30 settembre 2025 versano in due rate un’imposta sostitutiva pari all’8%, o al 10,5% se la società non è operativa, sulla differenza tra valore normale e costo fiscalmente riconosciuto dei medesimi beni. Il costo fiscalmente riconosciuto delle azioni o quote possedute dai soci delle società trasformate deve essere aumentato della differenza assoggettata a imposta sostitutiva.
  • Estromissione –Agli imprenditori individuali, previo pagamento di una imposta sostitutiva dell’IRPEF e dell’IRAP pari all’8% della differenza tra il valore normale dei beni e il relativo valore fiscalmente riconosciuto, è riconosciuta la possibilità di estromettere dal patrimonio dell’impresa i beni immobili strumentali non produttivi di reddito fondiario
  • Bonus edilizi - La Manovra2025 proroga le agevolazioni fiscali previste in materia di recupero edilizio, di efficientamento energetico, di interventi antisismici nonché per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici, ma allo stesso tempo ne modifica la disciplina riducendo le percentuali di detrazione.
  • Mutui prima casa- Prorogata fino al 31 dicembre 2027 la possibilità di usufruire della garanzia massima dell’80% sulla quota capitale dei mutui per l’acquisto della prima casa, riservata alle categorie prioritarie.
  • Tracciabilità delle spese – Il testo limita la deducibilità di alcune tipologie di spesa, ai fini delle imposte sui redditi e all’Irap, solo se effettuate con mezzi di pagamento tracciabili. In particolare, le spese relative a vitto, alloggio, viaggio e trasporto, saranno deducibili se effettuate con i metodi tracciabili, ossia con versamento bancario o postale, carte di debito, di credito e prepagate, assegni bancari e circolari.
  • Mance settore ricettivo - Il limite di reddito percepito nell’anno dal personale impiegato nel settore ricettivo e di somministrazione di alimenti e bevande per le relative prestazioni di lavoro, entro il quale è possibile applicare l’imposta sostitutiva dell’Irpef e delle addizionali regionali e comunali con aliquota agevolata, viene aumentato dal 25% al 30%. Inoltre, viene innalzato a 75.000 euro il limite del reddito di lavoro dipendente cui si applica il regime di tassazione sostitutiva.

AGEVOLAZIONI

  • Credito d'imposta Transizione 4.0 – La manovra modifica la disciplina del credito d’imposta c.d. “Transizione 4.0”. Nello specifico, viene rimodulato il termine entro il quale viene riconosciuta l’agevolazione fiscale alle imprese che effettuano investimenti in beni strumentali nuovi funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese secondo il modello Industria 4.0, escludendo i beni immateriali (software, sistemi e system integration, piattaforme e applicazioni) connessi a investimenti in beni materiali Industria 4.0.
  • Tax credit quotazione PMI - Il credito d’imposta riconosciuto in relazione alle spese di consulenza sostenute dalle piccole e medie imprese per la quotazione viene prorogato fino al 31 dicembre 2027. Il credito è utilizzabile nel limite di 3 milioni di euro per ciascuno degli anni 2026 e 2027.
  • Fondo di garanzia per le PMI– Prorogato fino al 31 dicembre 2025 il termine di operatività della disciplina del Fondo di garanzia PMI con alcune modifiche. In particolare, viene diminuita al 50% la percentuale massima di copertura del Fondo per le operazioni finanziarie riferite alle micro, piccole e medie imprese, per il finanziamento di esigenze di liquidità, a prescindere dalle fasce del modello di valutazione cui appartengono, e innalzato a 100.000 euro l’importo massimo di ammissibilità delle operazioni finanziarie, sulle quali opera la copertura del Fondo fino all’80% in caso di riassicurazione
  • Nuova Sabatini – Il Provvedimento rifinanzia l’autorizzazione di spesa relativa alla Nuova Sabatini, misura di sostegno agli investimenti in beni strumentali da parte di micro, piccole e medie imprese.
  • ZES- Il credito d’imposta nella Zona Economica Speciale unica è esteso al 2025, per gli investimenti realizzati dal 1° gennaio al 15 novembre 2025.



mercoledì 20 novembre 2024

BONUS NATALE - 2024


 A seguito delle norme DL n. 113/2024 comma 4, modificata succesivamente dal DL n.167/2024, i lavoratori dipendenti pubblici e privati, devono presentare domanda al datore di lavoro per attestare il possesso dei requisiti richiesti, in tempo utile per elaborare le buste paga di dicembre contenenti la tredicesima mensilità.

La somma una tantum nota come “Bonus Natale” è riconosciuta per il solo 2024, versata insieme alla tredicesima mensilità a dicembre, spetta ai lavoratori dipendenti (sono esclusi i titolari di redditi assimilati al lavoro dipendente, gli autonomi ed i pensionati) con reddito complessivo annuo per il 2024 fino a 28mila euro e con almeno un figlio a carico (è stato eliminato da pochi giorni l’ulteriore requisito del coniuge a carico).

Oltre all’estensione degli aventi diritto, una seconda novità della nuova formulazione è la seguente: se entrambi i genitori o conviventi hanno diritto al Bonus Natale, la somma spetterà soltanto ad uno solo di essi e quindi bisogna indicare nella domanda anche il C.F. dell’altro.

L’articolo 2 del DL n.167/2024, include quindi anche i lavoratori senza coniuge a carico, sebbene introduca un nuovo vincolo: soltanto un componente del nucleo familiare puà ricevere il bonus Natale.

Il datore di lavoro riconosce il bonus unitamente alla tredicesima mensilità, a seguito della richiesta e dell’autocertificazione del lavoratore (se pervenuta in tempo utile). Le somme erogate come bonus possono essere recuperate dal datore di lavoro sotto forma di credito d’imposta tramite compensazione, utilizzando un apposito codice tributo.

In alternativa all’erogazione “unitamente” alla tredicesima mensilità, il lavoratore può richiedere il bonus Natale nella dichiarazione dei redditi relativa all’anno d’imposta 2024, da presentarsi nell’anno 2025. È il caso per esempio del lavoratore dipendente che non ha certezza di possedere i requisiti reddituali richiesti dalla norma e che non ha presentato la dichiarazione sostitutiva di atto notorio al proprio datore di lavoro, o nel caso di lavoratore senza sostituto d’imposta o che ha cessato l’attività lavorativa nel corso del 2024, per il quale invece la richiesta del bonus in sede di dichiarazione dei redditi 2025 è una strada obbligata

Testo Autocertificazione : 

DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DELL’ATTO DI NOTORIETA’
(Art. 47 D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445)
Il  sottoscritto/a______________________________________________________________________
Nato/a a _________________________________________________________ (______________) il
_______________________ (luogo) (prov.) residente a _____________________________ (______) in
Via___________________________________________ n. _______ (luogo) (prov.),
C.F._______________________________________________________________________________
consapevole delle sanzioni penali, nel caso di dichiarazioni non veritiere, di formazione o uso di atti
falsi, richiamate dall’art. 76 del D.P.R. 445 del 28 dicembre 2000
DICHIARA
x la sussistenza dei requisiti reddituali e familiari di cui all’articolo 2-bis del decreto-legge 9 agosto
2024, n. 113, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 ottobre 2024, n. 143 e modificato dal Decretolegge
14 novembre 2024, n. 167 al fine di beneficiare dell’indennità introdotta dalla medesima
norma1;
x i codici fiscali dei figli fiscalmente a carico ai sensi dell’articolo 12, comma 2, del Tuir, del coniuge o
del convivente.
Figlio:____________________________(nome e cognome), C.F._______________________________
Figlio:____________________________(nome e cognome), C.F._______________________________
Figlio:____________________________(nome e cognome), C.F._______________________________
Coniuge o convivente:______________________(nome e cognome), C.F.________________________